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BARLESI-DE TOMMASO I NUOVI CAMPIONI DEL MONDO
DELL'OFFSHORE CLASSE 3/6 LITRI; ARGENTO A TESTA-DI MEGLIO NELLA 2 LITRI
Gli svedesi Westerlund-Svenson campioni del
mondo della 2 litri, bronzo a Bianchini-Bubacco
Milano, 16/09/2007
l'Italia della motonautica Offshore festeggia
la conquista di un oro, un argento e un bronzo ai Campionati del Mondo della
classe 3, che si sono conclusi oggi a Cavallino-Treporti in provincia di
Venezia.
I nuovi campioni del mondo della classe 3/S (motori 6 litri) sono il 54enne
romano Serafino Barlsesi e il 45enne lombardo Antonio De Tommaso.
Era dal 2001 che l'Italia non portava a casa il titolo iridato in questa
categoria.
I due piloti del Team "Servizi Fondiari" hanno dominato il Mondiale
con un'unica incertezza, nella seconda delle tre gare disputate, quando uno dei
motori del loro scafo ha dato forfait.
Il bilancio della tre-giorni di gare è di due vittorie e un terzo posto, che
valgono l'oro mondiale e rappresentano per l'equipaggio italiano una grande
soddisfazione.
Al secondo posto si sono classificati i corsi Pinelli-Rosellini; bronzo ai
francesi Plasse-La Font.
Più intenso e combattuto il Mondiale della classe 3/C (motori 2 litri), dove
per il secondo anno consecutivo i napoletani Diego Testa e Gianmaria Di Meglio
hanno ottenuto la medaglia d'argento, a lungo accarezzando il sogno di arrivare
al titolo.
Il Mondiale è andato ancora una volta in mani svedesi, oggi sul podio più alto
c'erano Claes Westerlund e Daniel Svenson che hanno sicuramente meritato.
Il bilancio per loro è di tre vittorie su tre gare disputate, un enplain di
indiscutibile valore.
Testa e Di Meglio hanno fatto di tutto per colmare un evidente gap a livello di
velocità di punta, ma gli sforzi sono stati inutili.
Va lodata però la capacità dei campioni italiani 2007 di avere performances
sempre più convincenti tanto da essere ritenuti ormai, in campo internazionale,
tra gli equipaggi più forti in assoluto in questa categoria.
La medaglia di bronzo in questo Mondiale è andata all'equipaggio di casa
formato da Angelo Bianchini e Saul Bubacco.
Un pizzico di delusione per i due veneziani, che speravano in qualcosa di più
ma che hanno pagato a duro prezzo la defaillance in gara 2, quando in partenza
sono rimasti indietro per problemi meccanici.
I pochi punti (14) raccolti in quell'occasione li hanno estromessi dai giochi
per l'oro mondiale.
Il bilancio di questa edizione del Campionato Mondiale di Offshore classe 3 di
Cavallino-Treporti è in generale molto positivo: trenta scafi iscritti, nessun
incidente e grande spettacolo per i tre giorni di gare.
Ordine di arrivo 3^ prova classe 3/C:
1. Westerlund-Svenson (Sve) in 1.00'35''5
2. Testa D.-Di Meglio (Carpisa-Yamamay) in 1.00'43''9
3. Little-Arthur (Gbr) in 1.01'14''0
4. Bianchini-Bubacco (Circolo Motonautico Veneziano) in 1.01'49''2
5. Bevilacqua-Orlando (Circolo Motonautico Veneziano) in 1.01'58''8
Classifica Finale della classe 3/C dopo tre gare:
1. Westerlund-Svenson punti 1215
2. Testa-Di Meglio punti 840
3. Bianchini-Bubacco punti 493
4. Little-Arthur punti 462
5. Bertolacci-Mignogna punti 348
7. Bevilacqua-Orlando punti 243
8. Cucurnia-Pallini punti 234
COMUNICATO STAMPA
CAMPIONATO DEL MONDO OFFSHORE CLASSE 3/2
UNA DECISIONE SENZA PRECEDENTI
Scandalosi avvenimenti, questo fine settimana a Venezia, quando in gara 2, sotto gli occhi di tutti e ripresa dalle telecamere RAI, l’imbarcazione britannica C-22 ha puntato la boa perpendicolarmente al C-48 del Cast Sub Roma 2000, che procedeva in senso regolamentare e alla cui guida si trovavano i compagni di squadra di Fabio Bertolacci.
L’impatto ha coinvolto con il C-48 anche il C-46 di Lorusso e Borghi, lasciando beffardamente il C-22 libero di terminare la corsa con punteggio valido; la collisione ha devastato lo scafo danneggiandolo per decine di migliaia di euro.
Ma quando il Team ha cercato giustizia equa, ricorrendo fiduciosamente agli ufficiali di gara, non ha trovato altro che silenzi imbarazzati e una classifica intatta, nonché l’assenza di sanzioni disciplinari per chicchessia e l’invito a proseguire la competizione a bordo dell’imbarcazione superstite, come se nulla fosse successo.
Fabio Bertolacci non ha avuto altra scelta che prendere amaramente atto della mancanza di tutela della sicurezza dei piloti, prendendo la sofferta decisione di rinunciare al bronzo virtuale in favore di una protesta senza precedenti, contro l’assenza di arbitraggio e garanzie di sicurezza. Così ha avuto origine uno dei più paradossali risultati mai visti, che ha visto il Cast Sub Roma 2000 aggiudicarsi il quinto posto in classificia mondiale nonostante una gara in meno all’appello. Alla luce di quest’ultimo dettaglio e di quanto il podio fosse vicino, la decisione appare certo più costosa in termini di gloria; ma si attendono ancora risposte in merito a quanto accaduto e si spera non tarderanno ad arrivare.
Cast Sub Roma 2000 • Sede legale: Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione 312 • 00128 Roma Sede operativa: Via Franco Trandafilo 75 • 00128 Roma • Tel. 06.50.65.40.67 • Fax 06.99.70.94.50 e-mail: castsubroma@tiscali.it • internet: www.castsub.it
Nessun problema per la visibilità e l’immagine degli Sponsor, che hanno goduto del riflesso nazionale delle riprese RAI, andate in onda in uno speciale nella rubrica Rai Sport del 15 Settembre, e durante il quale l’imbarcazione Agrizeta C-47 ha dato prova di tutto il suo valore.
Si ringrazia: Agrizeta, Techmarine, TerminalBoat, AuxMarine, SilProp, Nautica Fabietti, Osbe, Eurovinil, C-MAP, Alimar, SEIWA, Nautica Trionfale, Nautinox, Iniziative Nautiche, New Print, Moretti Racing, MareTV, Giornale di Bordo.
Cast Sub Roma 2000 • Sede legale: Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione 312 • 00128 Roma Sede operativa: Via Franco Trandafilo 75 • 00128 Roma • Tel. 06.50.65.40.67 • Fax 06.99.70.94.50 e-mail: castsubroma@tiscali.it • internet: www.castsub.it
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