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Teams
Un sodalizio iniziato nel 2000 che viene consacrato due anni dopo con la nascita del Team Offshore Racing Service, una conseguenza naturale dell’ormai consolidata coppia Rivolta-Carpitella. L’imbarcazione di cui si avvalgono i due piloti al principio è un trimarano in composito firmato FB Design, ovvero progettato e costruito dall’Ingegnere Fabio Buzzi. Lo scafo, motorizzato con un Seatek 8.4000cc biturbo diesel, si caratterizzava per essere un mezzo velocissimo sul liscio, ma altrettanto pericoloso in condizioni di mare mosso. Una barca che dimostra subito le sue doti, conquistando nel 2001 il record del mondo di velocità sul Lago di Lecco alla velocità di 220,928 Km/h. Dopo questa prima e brillante prestazione, lo scafo si trasferisce negli Emirati Arabi per partecipare al Campionato di Classe 3/6 litri nel quale il Team, non ancora ufficialmente tale, si aggiudica il titolo.
L’anno successivo, con l’esclusione dalla categoria dei motori diesel e, dopo anche una faticosa stagione, seppur vincente, a causa di una imbarcazione difficile e di un buon numero di rotture, Giovanni Carpitella e Christian Rivolta decidono di correre con un catamarano argentino “Hot Boat” costruito da Daniel Roberti, notissimo professionista della cantieristica specializzata in barche da corsa. La nascita del Team è ufficiale, Giovanni Carpitella ne è il Manager, e con il progetto di una nuova imbarcazione, innovativa e con soluzioni tecniche forse un pò azzardate, sempre a cura di Roberti, la squadra riacquista vigore ed entusiasmo.
Lo scafo viene battezzato “La Vida Loca”, un mezzo che stupisce immediatamente per le velocità che riesce a raggiungere e per la costanza delle prestazioni. Il suo debutto, nel 2003, avviene, neanche a dirlo, negli Emirati Arabi, al Campionato Offshore 3/6 litri, dove La Vida Loca domina la prima gara; nella seconda purtroppo, per un banale problema alla pompa di benzina, riesce ad ottenere soltano un quinto posto. Il Team termina il Campionato conquistando comunque il podio come terzo classificato. Migliore l’esito del Campionato Europeo di Classe 3/2 litri nel quale la squadra si aggiudica il titolo. La vittoria nel Middle East giunge nel 2005, dopo una quarta posizione nel 2004. Con la stagione 2006 arriva però un’altra novità: “La Vida Loca 2”, un nuovo catamarano argentino “Hot Boat” che sostituisce il precedente e che promette incredibili performance velocistiche. A lavorare per questo c’è naturalmente anche lo staff tecnico del Team che per gli aspetti meccanici vede in prima linea Paolo Vianello e Giancarlo Fontanesi mentre, per tutto ciò che riguarda i motori, il riferimento è Jose Bordas.
Christian Rivolta
Il driver de “La Vida Loca” si appassiona alla motonautica agonistica sin da piccolo: lombardo di Lecco, Christian Rivolta infatti è figlio d’arte, il padre, Pierluigi Rivolta, è pilota di Offshore e Campione Europeo di Classe 1. Appassionato di varie discipline sportive, il giovane Rivolta, prima di seguire le orme del padre, si dedica per alcuni anni alle competizioni motociclistiche, correndo al Campionato Italiano di Velocità 125/250 con una Yamaha Belgarda. Nella motonautica, ed in Offshore, esordisce nel 1999 partecipando al Campionato Italiano Classe 3/2 litri al fianco di Massimo Capoferri, correndo con un monocarena svedese “Bat Boat”, unico monoscafo schierato contro gli innumerevoli catamarani. Dopo due anni piuttosto intensi nei quali risalta anche un primo posto nel Trofeo “Pole Position” ed un podio, come terzo classificato, al Campionato Italiano 3/2 litri, Rivolta decide nel 2001, insieme all’amico di sempre il pilota Giovanni Carpitella, di cimentarsi in una nuova avventura, la categoria 6 litri. Inizia più che bene: quell’anno infatti è primo al Campionato Mondiale del Middle East Classe 3/6 litri e terzo al Campionato Europeo della medesima categoria; inoltre, è secondo assoluto alla Centomiglia del Lario. Dal 2002 Rivolta si concentra unicamente sulla 6 litri, ed i risultati di questo impegno continuano ad arrivare: nel 2003 è terzo al Campionato del Middle East e primo a quello Europeo e, dopo ottimi piazzamenti nell’anno successivo, nel 2005 conquista nuovamente il titolo del Middle East.
Giovanni Carpitella
Il pilota veneziano, commerciante di professione, è un grande appassionato di sport ed in particolare pratica da sempre lo sci e la subacquea. E il suo tempo libero lo trascorre facendo diportismo nautico. Il driver Giovanni Carpitella gareggia in motonautica dal 1990 ottenendo, già dal principio, ottimi risultati: nel 1991 è Campione Italiano di Offshore Classe 3/6 litri, nel 1994 debutta nella 2 litri ed è terzo al Campionato Italiano come pure nel 1995, anno in cui partecipa anche al Mondiale piazzandosi quarto. Nel 1996 conquista l’argento al Campionato Italiano e nel 1997 inizia a correre nella 4 litri, aggiudicandosi il podio come terzo classificato al Campionato Mondiale. Nel 1998 è anche Campione d’Europa e secondo al Campionato Mondiale e quello Italiano mentre nel ‘99 lo è nell’Europeo e nell’Italiano. A partire dal 2000 Giovanni Carpitella approda negli Emirati Arabi ed è subito titolo: Campione del Middle East nella Classe 2. La stagione agonistica 2000 è ricca di impegni che il pilota porta a termine con grande soddisfazione. In quell’anno infatti è Vice Campione del Mondo e Campione d’Europa Classe 3/6 litri, categoria di cui ottiene il riconoscimento di recordman di velocità con 220,928 Km/h; è Vice Campione d’Europa e d’Italia di Classe 3/4 litri, si posiziona secondo assoluto nella Centomiglia del Lario, concludendo la stagione con un primo posto al Cowes Classic Gb all’Isola di Wight. Il 2001 segna l’inizio della collaborazione con Rivolta e lo incorona per la prima volta Campione degli Emirati Arabi Classe 3/6 litri mentre il 2002 lo porta a gareggiare nella Classe 1, arrivando quinto al Mondiale. Nello stesso anno si cimenta nel ProVee Europeo ed è terzo, classificandosi nuovamente secondo assoluto alla Centomiglia del Lario. L’anno successivo amplia il suo già vasto palmares con il titolo di Campione del Mondo Performance Outlow USA, è quarto al mondiale di Classe 1 e guadagna il podio al Campionato del Emirati Arabi 3/6 litri, cosa che si ripete nel 2004; e nel 2005 è un’altra volta Campione del Middle East. Chiude questa stagione con una seconda posizione al Campionato Mondiale Endurance P1 Evolution.
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